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Di prima impressione, si sa, ce n’è una sola. Ed il primo messaggio che invierà il tuo chatbot all’utente sarà quello d’impatto maggiore, motivo per cui è cosa buona e giusta porci particolare attenzione, in quanto sarà la parte iniziale nonché quella più importante.

Tra le prime cose di cui tener conto ricordiamoci di non fare errori grammaticali. Se avessimo a che fare con un chatbot che presenta errori di spelling o di grammatica, infatti, non lo riterremmo così credibile ed affidabile come vorremmo che fosse per garantire un servizio in grado di soddisfare le esigenze del cliente. La prima impressione data dal tuo chatbot, infatti, sarà quella che potrebbe trasformare un semplice utente in un potenziale cliente.

Crea un chatbot che abbia una personalità!

Un’altra cosa da tenere in considerazione nella creazione di un chatbot è quella di donargli un aspetto quanto meno artificioso possibile. Sebbene le persone si rendano conto di non stare parlando con un’entità fisica in sé, è comunque ben accetto creare un’entità virtuale che abbia un po’ di carattere, per rendere l’esperienza online quanto più piacevole possibile!

Se immaginate, ad esempio, che il vostro chatbot abbia un tono di voce giocoso o scherzoso, preoccupatevi anche di inserire battute, barzellette ed occasionalmente frecciatine ad hoc da inserire all’interno delle vostre conversazioni virtuali.

Rimanete focalizzati sul personaggio che volete creare

Creare un chatbot è un vero e proprio processo di character making; stiamo infatti creando un personaggio virtuale a tutti gli effetti, con una personalità a sé stante delineata da tratti caratteriali ben precisi. Cercate dunque di rimanere “nei binari”: nessuno vorrebbe avere a che fare con un assistente virtuale con una personalità deviata o multipla!

Organizza delle aspettative chiare e concise

Il saluto iniziale del tuo chatbot dovrebbe rendere ben chiara fin da subito qual è la sua funzione e cosa può e non può fare. Se queste informazioni non verranno bene esplicate, l’utente che ne farà uso si potrà sentire in diritto di porgli qualsiasi tipo di domanda anche durante l’elaborazione di una risposta da parte del chatbot.

Ad esempio, se è capace unicamente di prenotare una camera in un albergo di Londra piuttosto che di qualsiasi altra città, fate in modo che questo venga esplicitato nel messaggio iniziale d’apertura, o non ci sarebbe da stupirsi se l’utente gli chiedesse di prenotare una camera a Parigi mostrando disappunto nel caso questo non dovesse accadere.

Concludi il saluto con un invito all’azione

Quando concludi il messaggio di apertura del tuo chatbot assicurati di guidare l’utente attraverso almeno una potenziale azione. Se il vostro chatbot ha dei pulsanti incorporati, allora incoraggiate l’utente a sceglierne uno!

Ad esempio, se il vostro chatbot è un wedding planner, un messaggio del genere andrebbe bene:

Ciao, sono James! Sono un bot wedding planner, posso aiutarti nella scelta del posto più adatto alla tua cerimonia cercando tra migliaia di locali per cerimonie e scegliendo il prezzo giusto per te in base alle tue esigenze. Allora, dove ti andrebbe di festeggiare il giorno più bello della tua vita?

  • cerimonia romantica sulla spiaggia
  • cerimonia tradizionale in collina

Speriamo che il nostro articolo vi sia stato d’aiuto nella scoperta del perché il saluto iniziale di un chatbot sia così fondamentale da essere la prima cosa alla quale pensare quando se ne progetta uno!