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È un mistero come le priorità cambino negli affari. Diciamo questo nel senso che, alla fine,  solo una decina di anni fa ad esempio le aziende si sforzavano di avere siti Web per riuscire a battere la loro autorità online, ma da allora le cose sono sono notevolmente cambiate.  I chatbots infatti stanno prendendo rapidamente il sopravvento su quasi tutte le attività di servizio clienti online e gli tutti coloro che “osano” sfidare l’innovazione emergente di quest’ultimo periodo, pare vengano rapidamente eliminati dal mercato.

Prima di approfondire la discussione sugli influencer e le previsioni dei chatbot per il 2018, è fondamentale che scopriamo che cosa siano i chatbot e come operino.

Sono programmi software con l’Intelligenza Artificiale (AI) che dispongono di impostazioni tali da riuscire a ricevere e rispondere ai messaggi come fa un essere umano ma in maniera più specifica. I chatbots hanno impostazioni diverse, ma tutti raggiungono il loro obiettivo di portare una conversazione “umana” con i clienti. Praticamente sono dei robot con i quali poter parlare. Con i risultati di chatbot che promuovono chiaramente la relazione tra proprietari di aziende e clienti, è importante conoscere le persone che hanno stimolato la “rivoluzione digitale” insieme al loro piano per l’anno.

Le personalità emergenti

Ecco quindi una selezione degli innovatori che hanno deciso di lasciare un segno indelebile nel garantire che la comunicazione tra aziende e clienti sia istantanea.

Alex Attinger, fondatore di SOCIAL.LIMITED

Con interfacce di conversazione migliorate, Alex Attinger è convinto che l’uso dei chatbot aumenterà notevolmente. Prevede una situazione in cui le compagnie cercheranno di uccidere due piccioni con una fava una volta che le suddette adottassero l’uso della sofisticata Intelligenza Artificiale.

  • I chatbots non rimarranno più strumenti di conversazione per l’assistenza clienti ma anche per acquisire nuovi clienti. In pratica, saranno anche uno strumento per fare pubblicità.

Attinger sottolinea il fatto che i chatbot non sono stati portati a sostituire gli umani, bensì a passare al livello successivo riducendo il divario tra consumatori e imprese. Prevede che i cambiamenti nel Messenger di Facebook probabilmente renderanno i social media più popolari una pagina web in cui i brand ottengano riconoscimenti.

Mikael Yang, fondatore di ManyChat

  • Si aspetta che i robot porteranno importanti cambiamenti nel 2018, spingendo così altri mezzi di comunicazione come SMS, e-mail e spingendo i massaggi verso il dimenticatoio.
  • Nota che i chatbots crescono dalla fase di adozione a una posizione in cui la tecnologia punterà puntualmente a più di 1 milione di utenti iniziali.
  • Secondo lui, la transizione verso l’intelligenza artificiale sarà facilitata dopo che Facebook ha sviluppato strumenti che attireranno e incolleranno le imprese alla tecnologia. Il marketing comportamentale cambierà, causando l’abbandono delle comunicazioni offline e il commit delle piattaforme online.
  • Snapchat è un altro mezzo che pensa nutrirà la tecnologia al di là della sua “infanzia”. Tuttavia, si aspetta che la transizione subisca inconvenienti minori se i principali attori del settore come Wix, Mail Chimp e Shopify prendono la decisione e contribuiscono a raccogliere i fondi per la crescita.

Tiago Paiva, CEO di Talkdesk

  • Andando un po’ controtendenza, non è d’accordo con gli innovatori della tecnologia e pensa che ci vorrà molto tempo per la tanto attesa transizione. Dà una grande speranza alle persone nel settore dei call center che vivono con la paura che i loro ruoli saranno presto presi dai robot.
  • Paiva sostiene che l’intelligenza artificiale non abbia spazio nelle attuali comunicazioni commerciali e non possa causare alcuna interruzione significativa nel settore a causa della mancanza di flessibilità. Inoltre, pensa che l’innovazione non può risolvere alcun problema poiché riguarda solo problemi predefiniti.
  • Che dire dell’empatia? Tiago Paiva pensa che i bot primitivi non potranno mai soddisfare i sentimenti e le emozioni dei clienti che si impegnano in conversazioni. È fiducioso che una conversazione agente-cliente è ciò che può risolvere i problemi aziendali emergenti così come impartire empatia.

Jin Tanaka, fondatore di Xpresso e Foxsy

  • Il palcoscenico del pubblico  è finalmente pronto per i bot che si occupano della mediazione tra aziende e clienti. Jin Tanaka ritiene che il 2016 sia stato tumultuoso ma che il 2017 abbia offerto l’esperienza di apprendimento, ponendoci così nella prospettiva di avviarecostosi e dispendiosi mezzi di comunicazione.
  • Secondo lui, i chatbots non hanno preferenze perché offrono pari opportunità di apprendimento a tutti gli utenti. La consapevolezza che gli stakeholder guadagneranno molto probabilmente porterà all’ascesa di un nuovo ecosistema che mescola aspetti sociali e commerciali della vita.

Conclusioni a riguardo

Sembra che abbiamo raggiunto la soglia per sostituire la vecchia forma di comunicazione con la tecnologia rapida che è alimentata dall’IA! In effetti, numerose ricerche dimostrano che le persone trascorrono più tempo sui chatbot di quanto non facciano con i newsfeed nei social media. Le recenti modifiche introdotte da Facebook Messenger sono catalizzatori che non consentiranno il fallimento dell’innovazione.