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Dalla pubblicità e promozione alla vendita e feedback, i chatbot utilizzati a scopo di marketing stanno riducendo i costi per le aziende, risparmiando tempo, aumentando l’efficienza della propria strategia e creando una maggiore awareness per i diversi brand.

Ecco cinque motivi, dunque, per cui i chatbots sono un compagno fedele e perfetto per il marketing aziendale.

I cinque motivi che servono a scoprire il potere dei chatbot

1. Pubblicità personalizzata

I chatbot eliminano il più grande ostacolo che la pubblicità deve affrontare: le famose email promozionali, quasi sempre indesiderate.

In un sondaggio del 2017 condotto da Adobe Digital Insights, poco più dei due terzi degli intervistati preferivano annunci personalizzati. Insomma, se la pubblicità c’era, tanto valeva vedere solo le cose che ci interessavano! I chatbot per questo motivo, incamerando i dati e le preferenze dei propri interlocutori, assicurano un alto livello di precisione per personalizzare le offerte e le pubblicità in base alle esigenze dei clienti.

Marchi affermati e conosciuti come eBay  sono stati i primi ad adottare un sistema di marketing personalizzato e sempre più aziende stanno adottando strategie simili.

Il rivenditore di abbigliamento outdoor North Face utilizza un chatbot per aiutare le persone a trovare la giacca (o qualsiasi altro tipo di indumento) perfetta per loro. L’assistente dello shopping inizia una rapida sessione di domande e risposte e consente al chatbot di capire cosa è necessario.

Bank of America ha creato un bot, Erica che potrebbe essere utilizzato su una varietà di piattaforme, come Facebook Messenger e anche SMS. Il bot ha aiutato i clienti a prendere decisioni più intelligenti, in base alla loro spesa e le loro esigenze.

2. Servizio clienti rapido

Un chatbot di marketing ben strutturato risponde istantaneamente alle esigenze del cliente (senza essere invadente). Ma c’è di più per i chatbot a renderli perfetti per fornire un servizio clienti.

Punto primo, forniscono soluzioni rapide e senza attrito ai problemi dei clienti. Poi c’è il supporto live. Con i chatbot infatti le interazioni sono in tempo reale e sono anche personalizzate. I chatbot, generalmente, sfruttano l’intelligenza artificiale per combinarsi con la tecnologia di elaborazione del linguaggio naturale (NLP) per il servizio clienti e gli ‘eCommerce. IKEA, Vodafone e FedEx sono alcune aziende che impiegano chatbots per offrire ai loro clienti soluzioni self-service semplici al massimo.

3. Facilità per le transazioni

Integrando con piattaforme di messaggistica e assistenti vocali, i marchi stanno creando una piattaforma coinvolgente che automatizza il processo di transazione.

Nel 2016, eBay ShopBot si è integrato con la famosa piattaforma di messaggistica Messenger per aumentare la sua portata. Messenger rimane la piattaforma di social media più popolare con oltre 1 miliardo al mese. Netatmo, una casa intelligente ha anche lanciato il suo Facebook Messenger Bot, che consente agli utenti di utilizzare i loro elettrodomestici intelligenti, i riscaldatori, l’illuminazione, ecc. Semplicemente attraverso i comandi di testo. Pizza Hut ha lanciato la sua versione di chatbot integrandoli su piattaforme di social media per ricevere ordini di cibo da consegnare. Attraverso Facebook e Twitter, un cliente può effettuare ordini.

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Le tecnologie di attivazione vocale e di PNL come Siri, Alexa, Cortana e Google Assistant potrebbero portare tali ordini a un altro livello. BMW inizierà a incorporare Alexa nelle sue vetture a partire dal 2018, consentendo ai conducenti di attivare stazioni radio, ottenere indicazioni stradali e ottenere notizie tramite comandi vocali. L’anno scorso, il rivenditore online eBay ha collaborato con l’app Google Assistant per ordinare tramite lo speaker intelligente, trasformando l’intera esperienza di acquisto.

4. Buone prestazioni di vendita

I chatbots sono un ottimo venditore attraverso l’assistenza online ai clienti. La funzione personalizzata mostra ai clienti solo le opzioni che sono interessate all’acquisto.

Kik sta già vendendo prodotti su piattaforma di messaggistica. L’app canadese è il chatbot ufficiale per H & M, il più grande rivenditore di abbigliamento in Europa. Kik suona più umano di un robot e dà feedback sugli abiti come farebbe un amico. Dopo la selezione degli oggetti, il chatbot crea abiti per ogni occasione. Alla conferma che sembra buono, si può ordinare e pagare online.

Lavorando anche nel reparto vendite – StubHub chatbot vende biglietti per eventi utilizzando FB Messenger. Vuole rendere l’intera esperienza più personale e meno meccanica. StubHub consente agli utenti di fornire feedback, che agisce come un database e viene utilizzato per rendere il chatbot più intelligente.

5. Sondaggi e feedback dei clienti

Affinché un marchio si evolva, un feedback autentico può essere prezioso. Tali risposte aiutano a progettare strategie di business future, ma solo se le risposte dei clienti hanno tassi di completamento elevati. Molto spesso, i clienti lasciano sondaggi aperti a metà, ma i chatbots distruggono i noiosi sondaggi e incoraggiano più utenti a rispondere.